il P.O.F. (piano dell'offerta formativa)
RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA
COMPITI DELLA SCUOLA E DELLA FAMIGLIA
LA SCUOLA riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative e favorisce l’interazione con la famiglia, quale sede primaria dell’educazione del bambino.
LA FAMIGLIA entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa al contratto educativo, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.
É COMPETENZA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA:
- Formulare il Piano dell’Offerta Formativa.
- Fornire in merito informazioni chiare e comprensibili.
- Valutare l’efficacia delle proposte.
- Rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale.
- Individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà.
- Astenersi da ogni forma di discriminazione nei confronti della appartenenza etnica, della nazionalità, del livello sociale e culturale e della religione degli alunni.
PER CONTRO LA FAMIGLIA SI DEVE IMPEGNARE A:
- Intervenire alle assemblee e alle riunioni organizzate dalla scuola.
- Tenersi informata e al corrente delle iniziative della scuola e discuterle durante le riunioni previste, contribuendo al loro arricchimento e alla loro realizzazione.
- Partecipare ai colloqui individuali.
- Cooperare affinché a casa e a scuola il bambino ritrovi atteggiamenti educativi e coerenti.
….ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA
Il rapporto scuola-famiglia inizia nel momento dell’inserimento e, forse ancora prima, all’attuazione del progetto "accoglienza", che avviene durante l’anno scolastico precedente la frequenza e all’inizio dell’anno in corso.
La scuola dell’infanzia ha il compito di instaurare un rapporto, che sarà percepito dal bambino e costituirà la premessa per una sua efficace presenza nella scuola, di progressiva reciproca fiducia tra genitori ed insegnanti, all’interno delle reciproche competenze.
Essa deve inoltre avviare, con le famiglie, un confronto e uno scambio che contribuiscano il più possibile a definire scopi e linee educative condivise.
È quindi importante che la scuola e la famiglia si affianchino e sappiano interagire fra loro, creando un percorso formativo lineare.
I genitori dovranno essere a conoscenza delle proposte formative concordate dagli insegnanti e formulare eventuali proposte.
Sarebbe opportuno che essi collaborassero nello svolgimento di alcune attività scolastiche, opportunamente decise dagli insegnanti.
Al fine di meglio informare le famiglie, i consigli d’intersezione potranno svolgersi in forma allargata a tutti i genitori.
Sono previsti inoltre due colloqui individuali utili ad informare le famiglie sul percorso educativo dei propri figli.
Le osservazioni vengono annotate su un documento di valutazione individuale di fine anno scolastico, da inserire nel fascicolo personale di ogni alunno.
Al fine di agevolare l’inserimento dei piccoli nella scuola dell’infanzia viene proposto il sotto riportato Progetto Accoglienza che ha le seguenti caratteristiche:
Destinatari
- I bambini di 3 anni.
- Le famiglie.
- Gli insegnanti.
Durata
- Un incontro con i genitori a gennaio.
- Pre inserimento dei bambini di 3 anni nella scuola dell’infanzia a maggio e giugno ( una o più giornate a seconda dei plessi scolastici e del numero dei bambini).
Classi coinvolte
- Tutti i plessi della scuola dell’infanzia e i loro insegnanti.
Obiettivi
- Far conoscere la scuola dell’infanzia alle famiglie.
- Permettere un inserimento graduale dei bambini nella scuola.
Il progetto presenta tre fasi di realizzazione:
- ASSEMBLEA DI GENNAIO
- Presentazione della scuola (orientamento, P.O.F., progetti di lavoro, …).
- Organizzazione (orari, collaborazione con le famiglie …).
- Pre – inserimento.
- Frequenza graduale.
- Visita della scuola.
- Elenco del materiale occorrente.
- PRE INSERIMENTO
Nei plessi si organizza una giornata in cui i futuri “scolari” di tre anni possono partecipare, accompagnati da un genitore, alle attività programmate dalle insegnanti (giochi,all’aperto, manipolazione, pittura, …).
In quest’occasione i piccoli vengono invitati a visitare i vari locali della scuola.
- FREQUENZA GRADUALE
I bambini di 3 anni, inizieranno a frequentare la scuola in modo graduale, cioè con una riduzione oraria della giornata scolastica per far vivere nel modo più sereno possibile il distacco dalla famiglia, con le seguenti modalità:
- Il primo giorno l’entrata avverrà dalle ore 9,00 alle ore 9,30 e l’uscita dalle ore 11,30 alle ore 11,45;
- Dal giorno seguente l’inserimento l’entrata avverrà seguendo il normale orario di ogni scuola, mentre l’uscita per i primi 5 giorni sarà sempre fra le ore 11,30 e le ore 11,45;
- Nei successivi 5 giorni, invece, i bambini usciranno tra le 13,00 e le ore 13,30 (dopo pranzo);
- Dopodichè, se non ci saranno particolari problemi, i bambini potranno frequentare seguendo il consueto orario di uscita.
Qualora vi siano genitori che per giustificati motivi non possano rispettare tale gradualità di inserimento, potranno ottenere una deroga dal dirigente scolastico.
….ALLA SCUOLA PRIMARIA ED ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
L’insegnante collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo e si impegna a favorire una varietà di comunicazioni, formali e informali, al fine di sviluppare un clima costruttivo tra famiglia e scuola. Espone chiaramente ai genitori gli obiettivi educativi e culturali, rende conto dei risultati degli alunni, favorisce il confronto e considera attentamente i problemi che gli sono presentati salvaguardando le proprie competenze tecnico-professionali. Inoltre l’ insegnante vigila affinché non vi siano forme di discriminazione nei confronti della nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale, culturale e religioso degli alunni.
Alle famiglie si richiede di:
- rispettare il lavoro dell’insegnante ed instaurare con esso un rapporto di reciproca fiducia;
- sensibilizzare i figli al valore della scuola e dell’apprendimento;
- collaborare con gli insegnanti sostenendo le richieste della scuola;
- mantenere aperto il dialogo scuola-famiglia per una efficace azione educativa;
- aiutare i propri figli a prendere coscienza della pari importanza delle materie nella formazione e maturazione dell’individuo;
- aiutare i figli a diventare autonomi e responsabili nell’organizzazione personale;
- firmare il diario quotidianamente, le verifiche e le circolari;
- controllare che gli alunni svolgano i compiti assegnati, senza sostituirsi ad essi.
Inoltre per raggiungere gli obiettivi previsti dalla Scuola, si richiede agli alunni di:
- sforzarsi di capire il valore della scuola e dell’apprendimento;
- portare il materiale necessario alle attività;
- eseguire con impegno i compiti assegnati e studiare regolarmente;
- mantenere l’attenzione in classe;
- partecipare in modo pertinente;
- rispettare le strutture, gli arredi e il materiale scolastico.
….ED INOLTRE ALLA SCUOLA PRIMARIA
All'inizio dell'anno scolastico gli insegnanti effettuano un'assemblea plenaria con i genitori per illustrare i programmi in generale, i progetti e le comunicazioni sul funzionamento della scuola.
Bimestralmente i genitori sono ricevuti per un colloquio individuale per informarsi sull'andamento scolastico dei propri figli. Nei colloqui di febbraio e di giugno viene dato in visione o consegnato ai genitori il Documento di Valutazione.
Gli insegnanti incontrano i rappresentanti dei genitori , in Consiglio di interclasse, per comunicare la situazione generale delle classi e la verifica del lavoro svolto, rispetto agli obiettivi di apprendimento fissati nella programmazione annuale. Tali Consigli potranno svolgersi in forma allargata a tutti i genitori, in casi eccezionali.
I rappresentanti di classe hanno il compito di informare gli altri genitori di quanto emerge durante i consigli d’interclasse e di farsi portavoce di eventuali problematiche rispetto alle classi che rappresentano.
Se i genitori e gli insegnanti ritengono opportuno incontrarsi per un colloquio individuale otre a quelli stabiliti, possono richiederlo tramite preavviso sul diario.
…… ED ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Nell'ambito degli incontri con le famiglie si sono previste alcune riunioni, a parer nostro indispensabili, per permettere una collaborazione proficua tra scuola e famiglia:
- 3 consigli di classe con i rappresentanti dei genitori, in novembre (aperto a tutti i genitori) per la presentazione del piano annuale; in marzo per la situazione intermedia; in maggio per la situazione finale
- 5 incontri per i colloqui individuali e la consegna delle schede: in ottobre, in dicembre, in febbraio, in aprile ed in giugno
- altre iniziative che i docenti o i genitori ritengono opportune
Ai genitori è quindi richiesta una fattiva partecipazione:
- alla vita scolastica (tramite il diario, da firmare quotidianamente)
- agli organi collegiali in base alla normativa
- all'elaborazione di proposte per il funzionamento dell'Istituto
STUDIO E COMPITI A CASA
L’autonomia, il senso di responsabilità, l’abitudine allo studio e alla rielaborazione personale sono obiettivi primari della scuola. Si prevedono, pertanto, momenti da dedicare alla riflessione personale e al lavoro individuale sia a scuola sia a casa.
A SCUOLA
All’interno dell’orario scolastico sono da creare momenti di riflessione sulle modalità per studiare “in modo efficace” e momenti di esercitazione al fine di acquisire gradualmente autonomia.
A CASA
….NELLA SCUOLA PRIMARIA
Sono da prevedere momenti di studio personale che nelle classi 1° e 2° contemplino la lettura o la revisione di argomenti affrontati in classe nelle varie discipline.
Nelle altre classi è previsto lo studio di argomenti già spiegati dall’insegnante ed approfonditi in classe (in tutte le discipline).
In entrambi i casi, gli insegnanti avranno cura di impegnare gli alunni in attività che essi siano in grado di portare a termine da soli, eventualmente differenziando l’assegnazione delle stesse. Nei casi in cui gli insegnanti lo ritengano opportuno, le attività, che non fossero state terminate in classe, possono essere assegnate come compito a casa.
Compiti scritti e lezioni saranno concordati dagli insegnanti del modulo per evitare il sovraccarico di lavoro.
Se gli insegnanti ritengono di poter contare sulla collaborazione della famiglia di un alunno che necessita di un’attività di recupero (tempi lunghi, difficoltà d’apprendimento, assenze prolungate) è possibile elaborare un progetto didattico individualizzato che preveda momenti di lavoro a casa e a scuola.
Insegnanti e genitori concorderanno in che modo e in che misura intervenire per aiutare l’alunno a raggiungere gli obiettivi prestabiliti.
In caso di assenza è importante recuperare a casa il lavoro svolto a scuola dal resto della classe, chiedendo informazioni a compagni e insegnanti.
….NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
I compiti a casa sono il necessario momento di riflessione e sistematizzazione di quanto spiegato ed approfondito in classe.
Essi danno modo agli studenti di acquisire i nuovi concetti e le conoscenze, per conseguire ulteriori competenze. Oltre allo studio dei diversi argomenti presentati nei manuali delle varie discipline sarebbero opportuni anche approfondimenti personali.
I compiti scritti e le lezioni da studiare a casa vengono assegnati con congruo anticipo, sono controllati regolarmente da ciascun insegnante e possono costituire oggetto di valutazione (osservazioni sistematiche).
Le verifiche scritte ed i compiti in classe sono fissati con un certo preavviso; di norma non ve ne sono più di uno al giorno.
La correzione e la riconsegna dell’elaborato sono tempestive, in modo che l’alunno possa subito vedere le annotazioni dell’insegnante e questi possa eventualmente ricalibrare il suo intervento didattico.
L’alunno dovrà riconsegnare il compito firmato da un genitore entro la lezione successiva.
Qualora lo studente perdesse il compito, si richiederà al genitore una dichiarazione sostitutiva.
In caso di assenza è importante recuperare a casa il lavoro svolto a scuola dal resto della classe, chiedendo informazioni a compagni e insegnanti.
INFORMAZIONI SU ISCRIZIONI, ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
…..NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
- Gli alunni sono ammessi alla frequenza previa iscrizione tramite un modulo apposito consegnato ai genitori in occasione della riunione di fine gennaio.
- Sono ammessi alla frequenza dall’inizio della scuola i bambini che compiono il terzo anno d’età entro il 31 dicembre.
- Gli alunni nati entro il 31 gennaio possono frequentare la scuola a partire dal giorno successivo al compimento del terzo anno d’età. Per l’ingresso anticipato, la riforma Moratti (L. 53/2003) non sarà applicata nell’anno scolastico in corso.
- L’iscrizione alla scuola dell’infanzia dovrebbe impegnare le famiglie ad una frequenza puntuale e costante, il più regolare possibile.
- La regolarità della frequenza garantisce un più facile e migliore inserimento dei bambini nel contesto scolastico, nonché il raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto educativo.
- L’orario scolastico con due o più insegnanti è articolato in media su nove ore giornaliere, comprese le attività educative del pranzo gestite dalle stesse insegnanti di sezione. In alcuni plessi il mercoledì pomeriggio è vacanza.
- I genitori che portano i bambini in ritardo, oltre i termini previsti, sono tenuti a darne giustificazione all’insegnante.
- I ripetuti ritardi dovranno essere segnalati al Dirigente Scolastico.
- L’uscita anticipata e l’entrata posticipata dalla scuola possono avvenire solo su richiesta specifica del genitore, compilando l’apposito modulo.
- I bambini possono essere riconsegnati dagli insegnanti ai genitori, agli addetti ai trasporti o ad altri maggiorenni, su delega dei genitori stessi. In caso di separazione familiare, i bambini saranno consegnati al genitore che ne ha l’affidamento (previa esibizione di certificato attestante la condizione di genitore affidatario).
- In caso di assenza per malattia superiore ai cinque giorni consecutivi è necessario fornire agli insegnanti il certificato medico.
- In caso di assenza per motivi familiari superiore ai 5 giorni il genitore è tenuto ad avvisare preventivamente gli insegnanti e compilare l’apposito modulo.
…. NELLA SCUOLA PRIMARIA
- Gli alunni del secondo anno di scuola dell’infanzia nati tra il 1° gennaio e il 30 aprile possono essere iscritti anticipatamente alla classe prima della scuola primaria.
- In caso di assenza inferiore ai 5 giorni gli alunni saranno riammessi alla frequenza scolastica previa giustificazione scritta sul diario da parte dei genitori.
- Se l'assenza per malattia è superiore a 5 giorni consecutivi, è necessario, oltre alla giustificazione sul diario, fornire agli insegnanti il certificato medico.
- Qualora le assenze fossero troppo numerose o per motivazioni poco plausibili o vaghe, il Dirigente convocherà personalmente i genitori.
- Se l'assenza riguarda i periodi di inizio dell’ anno scolastico o gli ultimi giorni di scuola è necessaria la giustificazione presso il Dirigente dell'Istituzione Scolastica.
- Durante l'orario scolastico il bambino potrà uscire solamente se accompagnato dai genitori o da un adulto che ne ha la delega.
NOTA BENE
- L’orario scolastico (entrata- uscita) deve essere rigorosamente rispettato. Qualora vi fosse un ritardo, il bambino deve essere accompagnato in classe da un genitore o da chi ne fa le veci munito di giustificazione scritta sul diario.
Si ricorda inoltre che gli insegnanti sono responsabili dei propri alunni solo durante l'orario scolastico e sono tenuti ad accompagnarli fino al portone della scuola.
….NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
- La frequenza regolare alle lezioni fa parte degli obblighi degli alunni, quindi le assenze, i ritardi e le richieste di uscita anticipata devono essere validamente motivati.
- Le giustificazioni vengono fatte sulle apposite pagine del libretto e consegnate all'insegnante della prima ora di lezione, al momento dell’entrata in classe.
- Gli insegnanti del primo modulo (salvo eccezioni da concordare fra i docenti) riporteranno le giustificazioni sull’apposito registro.
- Il Dirigente provvederà a convocare un genitore per la convalida della giustificazione. Qualora le assenze fossero troppo numerose o per motivi troppo vaghi o sospetti, il Dirigente convocherà personalmente i genitori.
- Per le assenze per malattia di più di 5 giorni di lezione bisogna presentare la dichiarazione del medico che l’alunno è esente da malattie infettive e che può frequentare la scuola.
- Ai fini della validità dell’anno scolastico e quindi per essere ammessi alla classe successiva ogni alunno deve frequentare almeno i ¾ ( tre quarti) del monte ore annuale previsto dal corso di studi.
CONTRIBUZIONE ECONOMICA DELLE FAMIGLIE
La contribuzione annuale massima che la scuola può chiedere alle famiglie, per ogni singolo alunno, varia nei vari ordini di scuola e nelle varie classi della secondaria di 1° grado.
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