Istituzione scolastica "Abbé Prosper Duc"



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il P.O.F. (piano dell'offerta formativa)

RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA

COMPITI DELLA SCUOLA E DELLA FAMIGLIA

LA SCUOLA riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative e favorisce l’interazione con la famiglia, quale sede primaria dell’educazione del bambino.

LA FAMIGLIA entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa al contratto educativo, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.

É COMPETENZA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA:

PER CONTRO LA FAMIGLIA SI DEVE IMPEGNARE A:

….ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Il rapporto scuola-famiglia inizia nel momento dell’inserimento e, forse ancora prima, all’attuazione del progetto "accoglienza", che avviene durante l’anno scolastico precedente la frequenza e all’inizio dell’anno in corso.
La scuola dell’infanzia ha il compito di instaurare un rapporto, che sarà percepito dal bambino e costituirà la premessa per una sua efficace presenza nella scuola, di progressiva reciproca fiducia tra genitori ed insegnanti, all’interno delle reciproche competenze.
Essa deve inoltre avviare, con le famiglie, un confronto e uno scambio che contribuiscano il più possibile a definire scopi e linee educative condivise.
È quindi importante che la scuola e la famiglia si affianchino e sappiano interagire fra loro, creando un percorso formativo lineare.
I genitori dovranno essere a conoscenza delle proposte formative concordate dagli insegnanti e formulare eventuali proposte.
Sarebbe opportuno che essi collaborassero nello svolgimento di alcune attività scolastiche, opportunamente decise dagli insegnanti.
Al fine di meglio informare le famiglie, i consigli d’intersezione potranno svolgersi in forma allargata a tutti i genitori.
Sono previsti inoltre due colloqui individuali utili ad informare le famiglie sul percorso educativo dei propri figli.
Le osservazioni vengono annotate su un documento di valutazione individuale di fine anno scolastico, da inserire nel fascicolo personale di ogni alunno.
Al fine di agevolare l’inserimento dei piccoli nella scuola dell’infanzia viene proposto il sotto riportato Progetto Accoglienza che ha le seguenti caratteristiche:

Destinatari

Durata

Classi coinvolte

Obiettivi

Il progetto presenta tre fasi di realizzazione:

  1. ASSEMBLEA DI GENNAIO
    • Presentazione della scuola (orientamento, P.O.F., progetti di lavoro, …).
    • Organizzazione (orari, collaborazione con le famiglie …).
    • Pre – inserimento.
    • Frequenza graduale.
    • Visita della scuola.
    • Elenco del materiale occorrente.
  2. PRE INSERIMENTO
    Nei plessi si organizza una giornata in cui i futuri “scolari” di tre anni possono partecipare, accompagnati da un genitore, alle attività programmate dalle insegnanti (giochi,all’aperto, manipolazione, pittura, …).
    In quest’occasione i piccoli vengono invitati a visitare i vari locali della scuola.
  3. FREQUENZA GRADUALE
    I bambini di 3 anni, inizieranno a frequentare la scuola in modo graduale, cioè con una riduzione oraria della giornata scolastica per far vivere nel modo più sereno possibile il distacco dalla famiglia, con le seguenti modalità:
    • Il primo giorno l’entrata avverrà dalle ore 9,00 alle ore 9,30 e l’uscita dalle ore 11,30 alle ore 11,45;
    • Dal giorno seguente l’inserimento l’entrata avverrà seguendo il normale orario di ogni scuola, mentre l’uscita per i primi 5 giorni sarà sempre fra le ore 11,30 e le ore 11,45;
    • Nei successivi 5 giorni, invece, i bambini usciranno tra le 13,00 e le ore 13,30 (dopo pranzo);
    • Dopodichè, se non ci saranno particolari problemi, i bambini potranno frequentare seguendo il consueto orario di uscita.
      Qualora vi siano genitori che per giustificati motivi non possano rispettare tale gradualità di inserimento, potranno ottenere una deroga dal dirigente scolastico.

….ALLA SCUOLA PRIMARIA ED ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

L’insegnante collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo e si impegna a favorire una varietà di comunicazioni, formali e informali, al fine di sviluppare un clima costruttivo tra famiglia e scuola. Espone chiaramente ai genitori gli obiettivi educativi e culturali, rende conto dei risultati degli alunni, favorisce il confronto e considera attentamente i problemi che gli sono presentati salvaguardando le proprie competenze tecnico-professionali. Inoltre l’ insegnante vigila affinché non vi siano forme di discriminazione nei confronti della nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale, culturale e religioso degli alunni.

Alle famiglie si richiede di:

Inoltre per raggiungere gli obiettivi previsti dalla Scuola, si richiede agli alunni di:

….ED INOLTRE ALLA SCUOLA PRIMARIA

All'inizio dell'anno scolastico gli insegnanti effettuano un'assemblea plenaria con i genitori per illustrare i programmi in generale, i progetti e le comunicazioni sul funzionamento della scuola.
Bimestralmente i genitori sono ricevuti per un colloquio individuale per informarsi sull'andamento scolastico dei propri figli. Nei colloqui di febbraio e di giugno viene dato in visione o consegnato ai genitori il Documento di Valutazione.
Gli insegnanti incontrano i rappresentanti dei genitori , in Consiglio di interclasse, per comunicare la situazione generale delle classi e la verifica del lavoro svolto, rispetto agli obiettivi di apprendimento fissati nella programmazione annuale. Tali Consigli potranno svolgersi in forma allargata a tutti i genitori, in casi eccezionali.
I rappresentanti di classe hanno il compito di informare gli altri genitori di quanto emerge durante i consigli d’interclasse e di farsi portavoce di eventuali problematiche rispetto alle classi che rappresentano.
Se i genitori e gli insegnanti ritengono opportuno incontrarsi per un colloquio individuale otre a quelli stabiliti, possono richiederlo tramite preavviso sul diario.

…… ED ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Nell'ambito degli incontri con le famiglie si sono previste alcune riunioni, a parer nostro indispensabili, per permettere una collaborazione proficua tra scuola e famiglia:

Ai genitori è quindi richiesta una fattiva partecipazione:

STUDIO E COMPITI A CASA

L’autonomia, il senso di responsabilità, l’abitudine allo studio e alla rielaborazione personale sono obiettivi primari della scuola. Si prevedono, pertanto, momenti da dedicare alla riflessione personale e al lavoro individuale sia a scuola sia a casa.

A SCUOLA
All’interno dell’orario scolastico sono da creare momenti di riflessione sulle modalità per studiare “in modo efficace” e momenti di esercitazione al fine di acquisire gradualmente autonomia.

A CASA

….NELLA SCUOLA PRIMARIA

Sono da prevedere momenti di studio personale che nelle classi 1° e 2° contemplino la lettura o la revisione di argomenti affrontati in classe nelle varie discipline.
Nelle altre classi è previsto lo studio di argomenti già spiegati dall’insegnante ed approfonditi in classe (in tutte le discipline).
In entrambi i casi, gli insegnanti avranno cura di impegnare gli alunni in attività che essi siano in grado di portare a termine da soli, eventualmente differenziando l’assegnazione delle stesse. Nei casi in cui gli insegnanti lo ritengano opportuno, le attività, che non fossero state terminate in classe, possono essere assegnate come compito a casa.

Compiti scritti e lezioni saranno concordati dagli insegnanti del modulo per evitare il sovraccarico di lavoro.

Se gli insegnanti ritengono di poter contare sulla collaborazione della famiglia di un alunno che necessita di un’attività di recupero (tempi lunghi, difficoltà d’apprendimento, assenze prolungate) è possibile elaborare un progetto didattico individualizzato che preveda momenti di lavoro a casa e a scuola.

Insegnanti e genitori concorderanno in che modo e in che misura intervenire per aiutare l’alunno a raggiungere gli obiettivi prestabiliti.
In caso di assenza è importante recuperare a casa il lavoro svolto a scuola dal resto della classe, chiedendo informazioni a compagni e insegnanti.

….NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

I compiti a casa sono il necessario momento di riflessione e sistematizzazione di quanto spiegato ed approfondito in classe.
Essi danno modo agli studenti di acquisire i nuovi concetti e le conoscenze, per conseguire ulteriori competenze. Oltre allo studio dei diversi argomenti presentati nei manuali delle varie discipline sarebbero opportuni anche approfondimenti personali.

I compiti scritti e le lezioni da studiare a casa vengono assegnati con congruo anticipo, sono controllati regolarmente da ciascun insegnante e possono costituire oggetto di valutazione (osservazioni sistematiche).

Le verifiche scritte ed i compiti in classe sono fissati con un certo preavviso; di norma non ve ne sono più di uno al giorno.
La correzione e la riconsegna dell’elaborato sono tempestive, in modo che l’alunno possa subito vedere le annotazioni dell’insegnante e questi possa eventualmente ricalibrare il suo intervento didattico.
L’alunno dovrà riconsegnare il compito firmato da un genitore entro la lezione successiva.

Qualora lo studente perdesse il compito, si richiederà al genitore una dichiarazione sostitutiva.

In caso di assenza è importante recuperare a casa il lavoro svolto a scuola dal resto della classe, chiedendo informazioni a compagni e insegnanti.

INFORMAZIONI SU ISCRIZIONI, ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI

…..NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

…. NELLA SCUOLA PRIMARIA

NOTA BENE

Si ricorda inoltre che gli insegnanti sono responsabili dei propri alunni solo durante l'orario scolastico e sono tenuti ad accompagnarli fino al portone della scuola.

….NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

CONTRIBUZIONE ECONOMICA DELLE FAMIGLIE

La contribuzione annuale massima che la scuola può chiedere alle famiglie, per ogni singolo alunno, varia nei vari ordini di scuola e nelle varie classi della secondaria di 1° grado.


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